panorama costiero della costa bianca in andalusia

Visitare l'Andalusia in bici: alla scoperta di una regione spagnola affascinante

Quando si pensa all'Andalusia, spesso vengono in mente le immagini delle città storiche con i loro monumenti moreschi, il flamenco e le feste tradizionali. Eppure questa regione meridionale della Spagna rivela il suo carattere più autentico proprio a chi sceglie di attraversarla in sella a una bicicletta: ecco perché.

Perché scegliere l'Andalusia per un viaggio in bici

Decidere di esplorare l’Andalusia su due ruote significa avere accesso a una rete di percorsi che spazia dalle vie verdi ricavate da vecchie linee ferroviarie dismesse alle strade secondarie che collegano countryside, paesi, città d'arte. L'infrastruttura dedicata ai ciclisti è in costante sviluppo, con molti comuni che anno dopo anno stanno investendo nella creazione di nuove piste ciclabili e nella segnalazione degli itinerari in bici più suggestivi.

La varietà del territorio andaluso permette di scegliere percorsi adatti a diversi livelli di preparazione fisica. Chi preferisce tragitti pianeggianti può concentrarsi sulle zone costiere o sulle vie verdi, mentre chi cerca sfide più impegnative trova nelle aree montane dell'entroterra dislivelli capaci di mettere alla prova resistenza, forza tecnica.

Dal punto di vista culturale, pedalare in Andalusia offre l'opportunità di visitare città patrimonio dell'umanità UNESCO come Siviglia, Granada e Córdoba, ma anche di scoprire località meno conosciute nelle quali il ritmo della vita è ancora scandito dalle tradizioni secolari.

I percorsi migliori da girare in bicicletta

Via Verde dell'Olio

L’itinerario della Via Verde dell’Olio rappresenta una delle vie verdi più lunghe della Spagna, con i suoi 128 chilometri che collegano Jaén a Campo Real, nei pressi di Puente Genil. Il percorso in bici segue il tracciato della vecchia ferrovia che nel XIX secolo trasportava l'olio d'oliva dal cuore dell'Andalusia fino al porto di Málaga, tanto da essere soprannominato "Tren del Aceite".

Il tracciato si snoda tra distese infinite di uliveti, passando attraverso 13 viadotti in ferro del XIX secolo e diverse gallerie illuminate. Le pendenze moderate, che non superano il 2-3%, rendono il percorso accessibile anche ai ciclisti meno allenati e alle famiglie.

Lungo la via si incontrano diverse stazioni ferroviarie restaurate, alcune delle quali ospitano caffè e punti vendita dove degustare l'olio extravergine di oliva locale; località come Martos, Alcaudete, Luque, Zuheros e Cabra punteggiano il percorso, offrendo opportunità di sosta per scoprire borghi storici.

I percorsi storici tra Granada e Ronda

Collegare queste due città attraverso un itinerario in bici significa attraversare alcuni dei paesaggi più caratteristici della regione.

Il percorso si snoda tra le montagne della Sierra Nevada e la Serranía de Ronda, passando attraverso i pueblos blancos, i caratteristici borghi bianchi arroccati su alture rocciose che conservano l'architettura moresca.

L'itinerario richiede una buona preparazione fisica per via dei dislivelli, ma le fatiche vengono ripagate dalla varietà degli scenari attraversati; si pedala lungo strade che si affacciano su gole profonde, si attraversano boschi di querce da sughero e si costeggiano campi coltivati. Granada, con la sua Alhambra, e Ronda, con il suo ponte che sovrasta un canyon profondo circa cento metri, rappresentano le gemme culturali di questo percorso.

Gli itinerari costieri

La costa andalusa offre oltre 800 km di litorale affacciato sull'Oceano Atlantico e sul Mar Mediterraneo.

Pedalare lungo le strade costiere significa alternare tratti con vista sul mare a passaggi nell'entroterra agricolo, dove si coltivano agrumi e frutta tropicale grazie al clima particolarmente favorevole.

Nella parte occidentale, l'Atlantico regala spiagge ampie battute dal vento, mentre proseguendo verso est il paesaggio si addolcisce con le calette protette della Costa del Sol. Località come Marbella, Estepona e Málaga punteggiano questo itinerario con le loro offerte culturali, gastronomiche e di divertimento.

Siviglia e la sua campagna

Partire dal capoluogo andaluso per esplorare i dintorni in bicicletta permette di scoprire un territorio ricco di testimonianze storiche. Siviglia stessa è una città molto adatta ai ciclisti, con una rete di piste ciclabili che attraversano il centro storico e i quartieri lungo il fiume Guadalquivir; il parco di María Luisa e le sponde del fiume offrono percorsi urbani piacevoli e ombreggiati.

Allontanandosi dal centro urbano, la campagna sivigliana rivela campi coltivati a girasole, cotone e cereali; gli itinerari di questa zona sono generalmente pianeggianti e conducono a località di interesse come Carmona, cittadina murata che conserva resti romani e architetture barocche, o verso sud in direzione del Parco Nazionale di Doñana.

Il tuo tour in bici in Andalusia con Gaudens Cycling

Vuoi vivere l’Andalusia in bici? Gaudens Cycling fa al caso tuo: ti proporremo un tour in bicicletta personalizzato, che ti permetterà di combinare il piacere della pedalata con la scoperta del patrimonio culturale andaluso. Una soluzione che, oltre alla pianificazione del tour, include l'assistenza tecnica durante il viaggio e la prenotazione degli alloggi.Contattaci per maggiori informazioni!


esempio di itinerario in bicicletta in veneto sui colli euganei

Veneto in bicicletta: le meraviglie da scoprire

Il Veneto è una regione che cambia continuamente forma: pianure, colline, altopiani e coste si alternano in un territorio dove ogni zona ha un carattere proprio. Pedalare tra le tante province della regione significa attraversare paesaggi molto diversi tra loro, scoprendo angoli che in altri modi resterebbero difficili da raggiungere.

Non a caso il cicloturismo in Veneto ha una tradizione consolidata, con una rete di percorsi che spazia dai tracciati pianeggianti adatti a chiunque fino agli itinerari più tecnici pensati per chi ha già esperienza “sulle gambe”!

Scopriamo insieme alcuni dei migliori itinerari in bici che il Veneto ha da offrire.

Perché vivere il Veneto in bicicletta

Il Veneto è una delle regioni italiane con la maggiore varietà paesaggistica: nel giro di pochi chilometri si passa dalla pianura alluvionale del Po alle colline moreniche del Garda, dai vigneti UNESCO delle Prealpi trevigiane all’Altopiano di Asiago (o dei Sette Comuni). Questa diversità rende il territorio della regione del nord-est particolarmente adatto a chi vuole esplorarlo in bici, potendo scegliere tra percorsi pianeggianti adatti alle famiglie, anelli collinari di livello intermedio e itinerari impegnativi pensati per ciclisti allenati.

In più, le infrastrutture ciclabili della regione, unite alla rete di strade secondarie a basso traffico, rendono molti di questi tour in bicicletta percorribili in sicurezza anche senza esperienza specifica nel cicloturismo.

I 5 itinerari in bici da percorrere

Nelle prossime righe, una panoramica su 5 dei migliori itinerari da percorrere in bicicletta mentre si visita il Veneto.

Le Valli del Delta del Po

Questo primo itinerario si sviluppa nel Parco Regionale del Delta del Po, in provincia di Rovigo, con un anello di circa 60 km completamente pianeggiante su fondo misto asfalto e sterrato. Non ci sono dislivelli significativi, il che lo rende adatto a famiglie e a chi si avvicina al cicloturismo per la prima volta; una trekking bike, una city bike o un'e-bike sono più che sufficienti per affrontarlo

L'area fa parte del patrimonio UNESCO e il paesaggio che si attraversa è quello tipico del delta fluviale: valli salmastre, canali, lagune popolate da aironi e fenicotteri rosa. Lungo il tracciato si incontrano l'Oasi di Ca' Mello con i suoi campi di lavanda, la Sacca di Scardovari con i casoni da pesca e i produttori di ostriche, e piccoli villaggi lagunari rimasti ai margini dei circuiti turistici più frequentati.

Anello delle Terre del Custoza

A sud-est del Lago di Garda, tra le colline moreniche veronesi, si snoda questo percorso ad anello di circa 65 km con un dislivello di circa 600 metri distribuito su saliscendi dolci. Il 70% del fondo è asfaltato, il restante 30% sterrato: una gravel o una MTB risultano la scelta più indicata, anche se una trekking bike permette comunque di pedalare senza particolari difficoltà i tratti più scorrevoli.

La partenza è da Peschiera del Garda, con la sua fortezza pentagonale cinquecentesca riconosciuta Patrimonio UNESCO. Il tracciato sale verso est attraverso Bussolengo e Sommacampagna, nel cuore delle colline del Custoza, zona nota per la produzione di vino bianco DOC e per l'Ossario risorgimentale con vista panoramica sulla pianura. Il percorso scende poi verso Villafranca di Verona, con il suo castello scaligero, e rientra lungo la valle del Mincio toccando Borghetto sul Mincio (con i caratteristici mulini ad acqua) e Valeggio sul Mincio (dove si trova il Parco Giardino Sigurtà). Da qui il tracciato risale verso le sponde meridionali del Garda per chiudere l'anello.

Colline del Prosecco: l’anello di Valdobbiadene

Le colline di Valdobbiadene, riconosciute Patrimonio UNESCO, offrono un anello di circa 40 km su strade asfaltate con pendenze mai oltre il 7-8%. Il percorso è ondulato ma accessibile anche a chi non ha un allenamento specifico, a patto di usare una bici da strada, una gravel o un'e-bike.

I vigneti terrazzati del Cartizze DOCG fanno da sfondo alla pedalata, con punti panoramici come l'Osteria senz'oste, dove è possibile degustare il prosecco locale. Lungo il tragitto si incontrano borghi rurali e ville venete come Villa Barbaro di Maser, progettata da Palladio. Per chi volesse uscire dal percorso principale, nei dintorni è raggiungibile anche Asolo, borgo medievale con architetture storiche affacciate sulle meravigliose colline circostanti. Mezza giornata basta per completare l'anello, soste di degustazione incluse.

Salita sull'Altopiano di Asiago e discesa a Marostica

Questo è probabilmente l'itinerario più impegnativo tra quelli che stiamo proponendo: circa 100 km ad anello con un dislivello totale di 1700 metri, partendo dall'alta pianura vicentina per salire fino ai 1000 metri e oltre dell'Altopiano dei Sette Comuni.

La salita si sviluppa per circa 15 km con pendenze medie attorno al 6-7%, seguite da lunghi tratti panoramici in quota e una discesa finale di circa 20 km verso Marostica. Il fondo è interamente asfaltato e una bici da strada è la scelta più adatta, anche se un'e-bike può rendere più gestibile la parte in salita.

In quota si attraversano tutti i Sette Comuni (Asiago, Lusiana, Enego, Foza, Gallio, Rotzo e Roana), in un territorio che porta ancora i segni della Grande Guerra. La discesa porta a Marostica, cittadina medievale cinta da mura celebre per la piazza dove ogni due anni si tiene la partita a scacchi con personaggi in costume. Un itinerario che richiede una giornata intera e una buona condizione fisica.

Giro dei Colli Euganei

Il quinto percorso si sviluppa attorno ai rilievi di origine vulcanica dei Colli Euganei, in provincia di Padova, per un percorso di circa 50 km su asfalto. Alterna tratti pianeggianti a una salita più impegnativa, la Cingolina, con circa 4 km di lunghezza e pendenze fino al 13%; una bici da strada o un'e-bike sono le scelte consigliate.

Si parte dalla città murata di Este (con il suo castello carrarese), per raggiungere poi Galzignano Terme (con il Giardino di Villa Barbarigo a Valsanzibio e il suo celebre labirinto botanico) e Arquà Petrarca (annoverato tra i Borghi più belli d'Italia e ultimo rifugio del poeta Francesco Petrarca). Il punto panoramico di Valle San Giorgio, con il caratteristico campanile, offre uno degli scorci più riconoscibili del percorso prima di rientrare a Este.

Il Veneto in bici ti aspetta!

Scegliere uno di questi itinerari è sicuramente facile, ma organizzarlo come si deve è un'altra cosa; per questo ci siamo noi di Gaudens Cycling: supportiamo chiunque voglia vivere il Veneto in bicicletta con un servizio di pianificazione personalizzata degli itinerari, costruito sulle esigenze e sul livello di ogni ciclista. A questo si aggiunge un servizio di supporto tecnico attivo 24 ore su 24 per tutta la durata del viaggio e la gestione completa degli alloggi per il pernottamento lungo il percorso.Un riferimento unico per chi vuole pedalare senza pensieri, con la certezza di avere tutto organizzato nel dettaglio: contattaci ora per maggiori informazioni!


immagine dall'edizione 2024 della fiera del cicloturismo

La Fiera del Cicloturismo arriva a Padova: tutti i numeri e le novità dell'evento

Tra un mese circa, Padova diventerà il punto nevralgico del cicloturismo: la città ospiterà infatti la quinta edizione della Fiera del Cicloturismo, tre giorni in cui operatori del settore, appassionati e famiglie si troveranno sotto lo stesso tetto per parlare di viaggi su due ruote, destinazioni, itinerari e molto altro.

Un evento che cresce di edizione in edizione (nei numeri e nella platea) e che punta questa volta a rafforzare la propria dimensione internazionale: scopriamo di più nelle prossime righe.

La Fiera del Cicloturismo

Dal 27 al 29 marzo 2026, Padova ospiterà la quinta edizione della Fiera del Cicloturismo, l'appuntamento italiano di riferimento per chi lavora, viaggia o semplicemente si muove nel mondo della bicicletta. La location scelta è il Padova Hall, una struttura espositiva adatta a contenere un evento che, edizione dopo edizione, ha ampliato la propria portata ben oltre i confini regionali.

Organizzata da Bikenomist, la fiera del cicloturismo è oggi la principale manifestazione italiana dedicata in modo esclusivo al turismo in bicicletta. Questo significa che l'intera proposta espositiva (dalle destinazioni agli operatori, dai produttori di componenti ai fornitori di accessori) ruota attorno a un unico tema: spostarsi, esplorare e viaggiare su due ruote.

L'evento si rivolge a un pubblico molto ampio: oltre agli addetti ai lavori come tour operator e professionisti del settore, la fiera del cicloturismo 2026 intende aprire le porte a famiglie, sportivi e a tutti coloro che cercano idee concrete per organizzare un viaggio in bici, sia in Italia che all'estero. Chi vuole pianificare un itinerario lungo le ciclovie europee, chi cerca un operatore specializzato per un tour assistito o chi è semplicemente curioso di capire come funziona il cicloturismo come forma di vacanza: la fiera si propone come punto di incontro perfetto, in un contesto dove domanda e offerta si trovano nello stesso spazio fisico.

L'orientamento internazionale è uno degli elementi che caratterizzano l'edizione 2026, dato che l’obiettivo dichiarato degli organizzatori è quello di far uscire il settore dai confini nazionali, offrendo agli operatori italiani l'occasione di confrontarsi con realtà straniere e di costruire relazioni commerciali con partner europei ed extraeuropei.

I numeri della fiera

I dati dell'ultima edizione danno la misura di quanto la fiera dedicata al cicloturismo sia cresciuta in poco tempo. L'edizione precedente ha registrato la partecipazione di 250 operatori provenienti da tutta Italia e dall'estero, con un incremento del 50% rispetto all'anno precedente. Sul fronte del pubblico, i visitatori hanno superato quota 22 mila, segnando un +30% rispetto al 2024.

Sono numeri che raccontano un interesse in espansione, sia da parte di chi il cicloturismo lo “vende” (agenzie, destinazioni, produttori) sia da parte di chi lo pratica o vorrebbe iniziare a farlo.

Da una parte, il sempre maggior numero degli operatori presenti indica che la fiera è diventata un appuntamento utile per chi opera nel settore, un'occasione concreta per incontrare clienti, distributori e partner.

L'aumento dei visitatori, invece, riflette una domanda crescente di informazioni, ispirazione e proposte; chi partecipa alla fiera del cicloturismo di Padova arriva con l'idea di tornare a casa con qualcosa in mano, che sia il contatto di un tour operator, l'itinerario di un viaggio o la scoperta di un prodotto specifico (abbigliamento, equipaggiamento e altro) per la bici da viaggio.

Anche la scelta di Padova come sede è, per così dire, pensata: con 195 chilometri di percorsi percorribili in bicicletta all'interno dei suoi confini, Padova detiene il primato italiano per rapporto tra piste ciclabili e superficie comunale; un dato che posiziona la città come uno dei contesti più coerenti in cui organizzare una fiera dedicata al cicloturismo.

Scopri di più sulla Fiera del Cicloturismo

Per chi vuole approfondire il programma, conoscere gli espositori o pianificare la propria visita, tutte le informazioni sull'edizione 2026 sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione.

Se però sai già di volere vivere una nuova, entusiasmante e originale esperienza cicloturistica, noi di Gaudens Cycling siamo qui: ti aiuteremo a scegliere il l’itinerario in bici (e i servizi) più adatto alle tue esigenze.Contattaci per maggiori informazioni!