Il Veneto è una regione che cambia continuamente forma: pianure, colline, altopiani e coste si alternano in un territorio dove ogni zona ha un carattere proprio. Pedalare tra le tante province della regione significa attraversare paesaggi molto diversi tra loro, scoprendo angoli che in altri modi resterebbero difficili da raggiungere.

Non a caso il cicloturismo in Veneto ha una tradizione consolidata, con una rete di percorsi che spazia dai tracciati pianeggianti adatti a chiunque fino agli itinerari più tecnici pensati per chi ha già esperienza “sulle gambe”!

Scopriamo insieme alcuni dei migliori itinerari in bici che il Veneto ha da offrire.

Perché vivere il Veneto in bicicletta

Il Veneto è una delle regioni italiane con la maggiore varietà paesaggistica: nel giro di pochi chilometri si passa dalla pianura alluvionale del Po alle colline moreniche del Garda, dai vigneti UNESCO delle Prealpi trevigiane all’Altopiano di Asiago (o dei Sette Comuni). Questa diversità rende il territorio della regione del nord-est particolarmente adatto a chi vuole esplorarlo in bici, potendo scegliere tra percorsi pianeggianti adatti alle famiglie, anelli collinari di livello intermedio e itinerari impegnativi pensati per ciclisti allenati.

In più, le infrastrutture ciclabili della regione, unite alla rete di strade secondarie a basso traffico, rendono molti di questi tour in bicicletta percorribili in sicurezza anche senza esperienza specifica nel cicloturismo.

I 5 itinerari in bici da percorrere

Nelle prossime righe, una panoramica su 5 dei migliori itinerari da percorrere in bicicletta mentre si visita il Veneto.

Le Valli del Delta del Po

Questo primo itinerario si sviluppa nel Parco Regionale del Delta del Po, in provincia di Rovigo, con un anello di circa 60 km completamente pianeggiante su fondo misto asfalto e sterrato. Non ci sono dislivelli significativi, il che lo rende adatto a famiglie e a chi si avvicina al cicloturismo per la prima volta; una trekking bike, una city bike o un’e-bike sono più che sufficienti per affrontarlo

L’area fa parte del patrimonio UNESCO e il paesaggio che si attraversa è quello tipico del delta fluviale: valli salmastre, canali, lagune popolate da aironi e fenicotteri rosa. Lungo il tracciato si incontrano l’Oasi di Ca’ Mello con i suoi campi di lavanda, la Sacca di Scardovari con i casoni da pesca e i produttori di ostriche, e piccoli villaggi lagunari rimasti ai margini dei circuiti turistici più frequentati.

Anello delle Terre del Custoza

A sud-est del Lago di Garda, tra le colline moreniche veronesi, si snoda questo percorso ad anello di circa 65 km con un dislivello di circa 600 metri distribuito su saliscendi dolci. Il 70% del fondo è asfaltato, il restante 30% sterrato: una gravel o una MTB risultano la scelta più indicata, anche se una trekking bike permette comunque di pedalare senza particolari difficoltà i tratti più scorrevoli.

La partenza è da Peschiera del Garda, con la sua fortezza pentagonale cinquecentesca riconosciuta Patrimonio UNESCO. Il tracciato sale verso est attraverso Bussolengo e Sommacampagna, nel cuore delle colline del Custoza, zona nota per la produzione di vino bianco DOC e per l’Ossario risorgimentale con vista panoramica sulla pianura. Il percorso scende poi verso Villafranca di Verona, con il suo castello scaligero, e rientra lungo la valle del Mincio toccando Borghetto sul Mincio (con i caratteristici mulini ad acqua) e Valeggio sul Mincio (dove si trova il Parco Giardino Sigurtà). Da qui il tracciato risale verso le sponde meridionali del Garda per chiudere l’anello.

Colline del Prosecco: l’anello di Valdobbiadene

Le colline di Valdobbiadene, riconosciute Patrimonio UNESCO, offrono un anello di circa 40 km su strade asfaltate con pendenze mai oltre il 7-8%. Il percorso è ondulato ma accessibile anche a chi non ha un allenamento specifico, a patto di usare una bici da strada, una gravel o un’e-bike.

I vigneti terrazzati del Cartizze DOCG fanno da sfondo alla pedalata, con punti panoramici come l’Osteria senz’oste, dove è possibile degustare il prosecco locale. Lungo il tragitto si incontrano borghi rurali e ville venete come Villa Barbaro di Maser, progettata da Palladio. Per chi volesse uscire dal percorso principale, nei dintorni è raggiungibile anche Asolo, borgo medievale con architetture storiche affacciate sulle meravigliose colline circostanti. Mezza giornata basta per completare l’anello, soste di degustazione incluse.

Salita sull’Altopiano di Asiago e discesa a Marostica

Questo è probabilmente l’itinerario più impegnativo tra quelli che stiamo proponendo: circa 100 km ad anello con un dislivello totale di 1700 metri, partendo dall’alta pianura vicentina per salire fino ai 1000 metri e oltre dell’Altopiano dei Sette Comuni.

La salita si sviluppa per circa 15 km con pendenze medie attorno al 6-7%, seguite da lunghi tratti panoramici in quota e una discesa finale di circa 20 km verso Marostica. Il fondo è interamente asfaltato e una bici da strada è la scelta più adatta, anche se un’e-bike può rendere più gestibile la parte in salita.

In quota si attraversano tutti i Sette Comuni (Asiago, Lusiana, Enego, Foza, Gallio, Rotzo e Roana), in un territorio che porta ancora i segni della Grande Guerra. La discesa porta a Marostica, cittadina medievale cinta da mura celebre per la piazza dove ogni due anni si tiene la partita a scacchi con personaggi in costume. Un itinerario che richiede una giornata intera e una buona condizione fisica.

Giro dei Colli Euganei

Il quinto percorso si sviluppa attorno ai rilievi di origine vulcanica dei Colli Euganei, in provincia di Padova, per un percorso di circa 50 km su asfalto. Alterna tratti pianeggianti a una salita più impegnativa, la Cingolina, con circa 4 km di lunghezza e pendenze fino al 13%; una bici da strada o un’e-bike sono le scelte consigliate.

Si parte dalla città murata di Este (con il suo castello carrarese), per raggiungere poi Galzignano Terme (con il Giardino di Villa Barbarigo a Valsanzibio e il suo celebre labirinto botanico) e Arquà Petrarca (annoverato tra i Borghi più belli d’Italia e ultimo rifugio del poeta Francesco Petrarca). Il punto panoramico di Valle San Giorgio, con il caratteristico campanile, offre uno degli scorci più riconoscibili del percorso prima di rientrare a Este.

Il Veneto in bici ti aspetta!

Scegliere uno di questi itinerari è sicuramente facile, ma organizzarlo come si deve è un’altra cosa; per questo ci siamo noi di Gaudens Cycling: supportiamo chiunque voglia vivere il Veneto in bicicletta con un servizio di pianificazione personalizzata degli itinerari, costruito sulle esigenze e sul livello di ogni ciclista. A questo si aggiunge un servizio di supporto tecnico attivo 24 ore su 24 per tutta la durata del viaggio e la gestione completa degli alloggi per il pernottamento lungo il percorso.Un riferimento unico per chi vuole pedalare senza pensieri, con la certezza di avere tutto organizzato nel dettaglio: contattaci ora per maggiori informazioni!