Dorina Vaccaroni si unisce al team di Gaudens Cycling
Dalla scherma al ciclismo estremo, Dorina Vaccaroni ha saputo reinventarsi più volte senza mai smettere di inseguire nuove sfide.
Oggi la leggenda olimpica, campionessa del ciclismo e regina dell’ultracycling entra a far parte della famiglia Gaudens Cycling come ambassador negli Stati Uniti, pronta a portare la sua passione sulle strade del mondo.
Per festeggiare questa nuova collaborazione e dare insieme il benvenuto a Dorina nella squadra di Gaudens Cycling, abbiamo pensato di dedicarle un approfondimento: conosciamo insieme la sua carriera, le sue tante vittorie e la sua passione indissolubile per il ciclismo.
Chi è Dorina Vaccaroni: dalla scherma al ciclismo
Campionessa dal forte temperamento, Dorina Vaccaroni ha iniziato la sua carriera sportiva internazionale nella scherma, specialità fioretto, già nella seconda metà degli anni Settanta.
Allieva di Livio Di Rosa al Circolo Scherma Mestre, si è affermata giovanissima con vittorie prestigiose come il Trofeo Martini di New York e i suoi primi titoli italiani. A soli sedici anni ha partecipato alla sua prima Olimpiade, Mosca 1980, per poi inanellare successi che l’hanno consacrata tra le grandi della scherma mondiale: Coppa del Mondo, campionati europei e mondiali, fino a tre medaglie olimpiche (bronzo a Los Angeles 1984, argento a Seul 1988 e l’oro a squadre a Barcellona 1992).
Elegante e rapidissima in pedana, Vaccaroni ha incarnato una femminilità fuori dagli schemi che l’ha resa una delle prime icone trasversali dello sport italiano. Dopo il ritiro dalla scherma, ha trovato nel ciclismo una nuova dimensione agonistica e personale, trasformandosi in un’atleta d’endurance capace di affrontare le sfide più estreme.
La passione per la bici di Dorina Vaccaroni
Terminata l’esperienza in pedana, Dorina ha riversato la sua inesauribile energia sul ciclismo, disciplina che le ha regalato un secondo capitolo di successi. Dalle granfondo ai giri professionistici come il Giro d’Italia femminile e il Tour de France, fino alle gare master, ha collezionato sia vittorie che piazzamenti di rilievo, prima di innamorarsi definitivamente dell’ultracycling.
Tra allenamenti e competizioni percorre circa 50.000 km all’anno, affrontando sfide durissime come la Race Across America, 5.000 km coast-to-coast che ha già completato tre volte, vincendone due e stabilendo nel 2023 il record di categoria in 12 giorni e 5 ore. Nello stesso anno ha trionfato nella Race Around Austria e ha conquistato la Coppa del Mondo Ultracycling, confermandosi una delle atlete più resistenti al mondo.
Ma per Dorina correre in sella alla propria bici va oltre la semplice pedalata: è libertà, contatto con la natura e scoperta interiore. «Vedo la luna, le stelle, le albe, i tramonti, ascolto il mio respiro. [...] Non è un vizio come fumare o bere: il mio è un vizio sano», racconta sottolineando come il ciclismo estremo le permetta di vivere appieno la sua voglia di indipendenza.
La nuova collaborazione di Dorina con Gaudens Cycling
Accanto alla dimensione agonistica, Dorina Vaccaroni ha sempre portato avanti il desiderio di trasmettere la sua passione per la bicicletta agli altri. È proprio da qui che nasce, come ha annunciato in anteprima in una recente intervista al Corriere della Sera, l’unione con Gaudens Cycling: negli Stati Uniti, dove attualmente vive, Dorina rappresenterà al meglio lo spirito di energia, libertà, resistenza e bellezza del viaggio su due ruote che caratterizza il progetto. Con il suo esempio, continuerà a ispirare sportivi e sportive a superare i propri limiti, dimostrando che lo sport non è solo competizione, ma anche crescita personale.
Come scegliere la sella per una bici da corsa
Pedalare per lunghi tragitti può essere impegnativo, e senza il giusto equipaggiamento questa sfida rischia di complicarsi ulteriormente.
Tra gli aspetti da considerare, la sella della bici merita una menzione particolare; si tratta infatti di uno dei punti di contatto più determinanti per il comfort durante il proprio itinerario in bicicletta: un modello non adatto potrebbe ad esempio generare pressioni nei punti sbagliati, con relative sensazioni spiacevoli.
Data l’importanza dell’argomento, abbiamo deciso di dedicargli un approfondimento: dai tipi di sella disponibili ai modi per scegliere quella più adatta alle proprie esigenze, tutto quello da sapere sulle selle da bici.
I tipi di sella da bici
Il primo elemento da conoscere è la forma della sella della bici e, nello specifico, i suoi profili: questi si distinguono tra profili piatti, arrotondati e intermedi.
I profili piatti si apprezzano nelle fasi intense e quando si cambia spesso posizione; quelli arrotondati distribuiscono meglio il peso, il che li rende una soluzione molto confortevole sulle lunghe distanze; le forme intermedie, dette anche “semiarrotondate” offrono infine la massima versatilità in diversi tipi di situazioni e percorrenze.
La scelta della forma della sella per la propria bici da cicloturismo si lega anche alla posizione assunta durante il percorso bici: un profilo più piatto favorisce assetti aerodinamici, uno più curvo aiuta posture più erette tipiche dell’endurance.
Altro fattore da valutare è la presenza (o meno) del canale centrale (chiamato anche foro, scanalatura o canale di scarico), elemento progettato per ridurre la pressione sul perineo e sul nervo pudendo. In alcuni casi il canale è semplicemente scavato per distribuire i carichi, in altri la foratura elimina la pressione proprio al centro; resta comunque fondamentale verificare la compatibilità con la propria anatomia e il proprio stile di pedalata.
Ulteriore distinzione riguarda la lunghezza delle selle da bici, che si distinguono tra corte e lunghe. Le prime (lunghe meno di 250 mm) aiutano a trovare rapidamente la posizione, offrono più libertà di movimento e riducono gli sfregamenti interni coscia; quelle lunghe (e dunque con lunghezza superiore ai 250 mm), invece, piacciono a chi si muove molto sulla sella, adattandosi alle diverse fasi dello sforzo.
Completano questo ampio quadro di caratteristiche i materiali utilizzati per la costruzione della sella da bici. Lo scafo (cioè la base strutturale rigida) può essere in plastica o carbonio, con ciascun materiale avente differenze a livello di rigidità e peso; l’imbottitura non deve essere necessariamente spessa, perché spesso conta di più la densità e la corretta distribuzione della pressione. Infine i binari che collegano la sella al tubo piantone possono essere in lega, titanio e carbonio, ciascun con specifiche caratteristiche di peso, comfort e presso.
Come scegliere la sella da bici giusta
Come abbiamo potuto vedere, le caratteristiche di una sella da bici da tenere in considerazione sono moltissime, con ciascuna variabile che può avere un impatto anche significativo sulla scelta finale.
Pur conoscendo queste informazioni, prima di procedere alla scelta della sella vanno comunque fatte una serie di considerazioni.
Il primo passo è incrociare disciplina ciclistica e posizione in sella. Su una bici da corsa, chi pedala con assetto decisamente proteso può trovarsi meglio con selle più piatte e spesso di lunghezza ridotta, mentre chi mantiene posture più composte beneficia talvolta di profili più curvi e di superfici di appoggio più generose; la scelta deve riflettere dunque il modo in cui si pedala, il genere di bicicletta utilizzata e il tipo di percorso abituale.
Altro fattore da tenere in considerazione per la scelta della sella da bici, collegato alla sua larghezza, riguarda la misura delle ossa ischiatiche: un appoggio tarato su questo valore limita pressioni e sfregamenti, garantendo la massima stabilità durante la pedalata.
Oltre alla conformazione del bacino, anche la postura influisce: più si sta eretti e più il carico grava sulla sella, rendendo talvolta utile una larghezza leggermente maggiore; molti punti vendita offrono misurazioni rapide su sedute dedicate, utilizzando metodi moderni come le mappature digitali della pressione.
Sempre riguardo al bacino, anche la sua flessibilità gioca un ruolo fondamentale nella scelta. Una rotazione limitata del bacino tende a preferire selle da bici dalle forme tonde, utili per accompagnare il movimento, ridurre la rigidità ed evitare eventuali fastidi lombari. Chi è molto flessibile si trova invece a suo agio su profili piatti; la flessibilità aiuta inoltre a capire se orientarsi verso una sella chiusa oppure con canale, perché incide sulla pressione nell’area perineale.
Infine, altro fattore fondamentale è il BMI (l’Indice Massa Corporea), che incide sul carico esercitato sulla sella: valori più alti possono richiedere larghezze e imbottiture diverse per distribuire meglio la pressione. A parità di peso e altezza, le abitudini di pedalata restano comunque determinanti, motivo per cui il test pratico su più uscite rimane il miglior validatore della scelta della sella da bici.
Vuoi un consiglio per scegliere la sella giusta per il tuo itinerario in bici?
Se stai per affrontare uno degli itinerari di Gaudens Cycling, il nostro team di supporto tecnico è a tua disposizione: compila il form con la tua richiesta, ti risponderemo con tutte le informazioni di cui hai bisogno.
Percorsi e itinerari per vivere la Lombardia in bici
Toscana, Emilia-Romagna, Liguria, Friuli Venezia-Giulia, Piemonte, Marche… negli approfondimenti dedicati ai tour in bici nell’Italia più bella abbiamo fatto da guide cicloturistiche alla scoperta di tantissimi percorsi.
Con questo nuovo approfondimento continuiamo il nostro viaggio; la nostra meta: la Lombardia e i suoi itinerari in bici più interessanti. Dalle semplici passeggiate in bicicletta a gite fuoriporta, fino ai percorsi cicloturistici più intensi, la regione offre tante possibilità diverse: scopriamole tutte.
Perché visitare la Lombardia in bicicletta
Come tutte le altre regioni italiane, anche la Lombardia si caratterizza per un mix estremamente interessante di borghi antichi, paesaggi panoramici, e (grazie in particolare a Milano) città in continua espansione.
In questo contesto il cicloturismo rappresenta un’attività alla portata di tutti, oltre a essere un’interessante alternativa green al turismo convenzionale. In più, le infrastrutture dedicate ai cicloturisti sono in costante crescita: piste ciclabili segnalate, punti di ristoro bike-friendly, servizi di noleggio e assistenza tecnica contribuiscono a rendere piacevole ogni giro in bici nelle province lombarde.
Un altro punto di forza è la varietà di itinerari disponibili: come vedremo nelle prossime righe, i percorsi in bici sono moltissimi e modulabili secondo le esigenze, spesso collegati tra loro da tratti ferroviari che permettono di combinare treno e bicicletta per un’esperienza ancora più accessibile.
Percorsi in bici da non perdere nelle province della Lombardia
1. Percorsi in bici a Brescia
La provincia di Brescia è una delle mete più affascinanti per chi ama esplorare la Lombardia in bici, grazie a una rete di percorsi che spaziano dalle pianure ai laghi, fino alle valli alpine. Tra le tappe imperdibili c’è la ciclabile Brescia-Paratico, che attraversa i vigneti della Franciacorta e conduce al Lago d’Iseo, dove si può proseguire lungo gli anelli naturalistici della Riserva delle Torbiere del Sebino.
Sul Lago di Garda, il tratto sospeso a 50 metri dall’acqua tra Limone e Riva del Garda (noto come Cycle Trail of Dreams) regala uno dei panorami ciclabili più spettacolari d’Europa.
Gli amanti delle lunghe distanze percorse in tranquillità possono scegliere la Ciclovia dell’Oglio o la tratta Brescia-Verona, mentre chi cerca avventure più sportive i tratti gravel verso il Passo Crocedomini o Tremalzo offrono sfide tecniche coronate da viste mozzafiato. Imperdibile è anche la Greenway delle Valli Resilienti, una rete ciclabile che attraversa le valli Trompia e Sabbia, adatta a cicloturisti di ogni livello.
Infine, la nuova Via delle Sorelle collega Brescia a Bergamo con un suggestivo trail gravel di 130 km tra colline e borghi storici.
2. Percorsi in bici a Milano
Milano e la sua provincia rappresentano un altro punto di partenza molto interessante per chi cerca un’avventura cicloturistica particolare.
La ciclabile lungo il Naviglio della Martesana è sicuramente uno dei percorsi più amati: parte dal cuore della città e, costeggiando il famoso corso d’acqua, conduce fino a Trezzo sull’Adda; nei 30 km di percorso sarà possibile fare tappa nei comuni di Cologno Monzese, Vimodrone, Cernusco sul Naviglio, Cassina dei Pecchi, Bussero, Gorgonzola, Gessate, Inzago e Cassano d’Adda.
Non meno affascinante è l’itinerario che segue il Naviglio Grande fino a Magenta: un itinerario in bici punteggiato da cascine, mulini e castelli viscontei. Gli amanti del verde troveranno poi nel Parco di Monza e nella ciclabile del Canale Villoresi un’oasi perfetta per pedalare immersi nella natura, mentre le strade che attraversano le risaie a sud di Milano regalano scenari rurali autentici, quasi persi nel tempo.
Per chi cerca percorsi più lunghi, l’anello che collega Milano e Pavia passando per i tre Navigli o il tracciato che unisce l’Idroscalo al Canale della Muzza offrono esperienze più dinamiche.
Infine, partendo da Milano è possibile vivere itinerari dal forte valore culturale; tra questi spicca il Sentiero di Leonardo: un percorso ciclopedonale, parte della Via del Viandante, che costeggia le rive del fiume Adda e collega Lecco a Milano, in gran parte pianeggiante o con un dislivello leggero (su fondo prevalentemente asfaltato o poco disconnesso).
3. Percorsi in bici a Como
Como e la sua provincia sono una meta ideale per gli amanti del cicloturismo, grazie a percorsi che spaziano da brevi passeggiate panoramiche a itinerari più impegnativi.
Per cominciare, la ciclabile che va da Como a Cernobbio (lunga 3,4 chilometri) è perfetta per una pedalata rilassante lungo il lago, mentre il sentiero di Cardina (a pochi passi dal centro) offre un’immersione totale nei boschi vicini città, con tratti sterrati e salite impegnative ideali per MTB e gravel.
Per i ciclisti più allenati, il giro completo del Lago di Como (173 km per circa 6 ore e mezzo di pedalata) regala un’esperienza unica tra i borghi, le ville e i panorami mozzafiato che il territorio ha da offrire, mentre il percorso da Menaggio a Sorico (25 km di itinerario in bici) rappresenta un’alternativa più accessibile ma altrettanto affascinante lungo la sponda nord-occidentale del lago.
Infine, chi desidera un’avventura cicloturistica di più giorni può percorrere la Ciclovia dei Laghi, un itinerario di circa 270 km che collega diversi bacini lombardi (Lago di Como incluso), in un viaggio che unisce paesaggi, natura, storia e cultura.
4. Percorsi in bici a Bergamo
La provincia di Bergamo offre una varietà di percorsi ciclabili che soddisfano ogni tipo di cicloturista, dal principiante al più esperto. Tra le tappe imperdibili spicca la Ciclovia della Valle Seriana, che si estende per circa 30 chilometri da Bergamo a Clusone, con tratti adatti sia a famiglie che a ciclisti allenati.
Di grande fascino anche la Ciclovia della Val Brembana, tracciata lungo l’ex ferrovia che va da Zogno a Piazza Brembana, che regala scorci su luoghi simbolo come San Pellegrino Terme e Cornello del Tasso (quest’ultimo presente nel circuito dei Borghi più belli d’Italia).
Per chi cerca un'esperienza più culturale, la Ciclovia dei Castelli Bergamaschi è la scelta perfetta: questa, partendo dalla stazione di Treviglio, attraversa la pianura toccando antichi castelli (altrimenti non si spiegherebbe il nome!) e interessanti borghi storici, per poi chiudersi dopo 36 chilometri al Castello di Grumello al Monte.
Gli amanti della natura e della mountain bike, invece, troveranno nell’altopiano di Bossico oltre 50 km di sentieri segnalati, con viste panoramiche e possibilità di sosta in agriturismi locali.
Il tuo tour lombardo in bici con Gaudens Cycling
Per chi desidera vivere un’esperienza organizzata, personalizzata e senza pensieri, Gaudens Cycling è la soluzione perfetta: grazie a esperienza, conoscenze tecniche e passione per il mondo del cicloturismo, ti accompagneremo nella scelta (e nella creazione) dell’itinerario in bici che più si adatta alle tue esigenze.
In più, avrai a disposizione una serie di servizi che ti accompagneranno lungo la tua nuova avventura: oltre alla pianificazione del tour in bicicletta, infatti, offriamo supporto tecnico completo durante il viaggio e gestiamo le prenotazioni nelle strutture alberghiere.Contattaci ora per maggiori informazioni!



