Pedalare per lunghi tragitti può essere impegnativo, e senza il giusto equipaggiamento questa sfida rischia di complicarsi ulteriormente.
Tra gli aspetti da considerare, la sella della bici merita una menzione particolare; si tratta infatti di uno dei punti di contatto più determinanti per il comfort durante il proprio itinerario in bicicletta: un modello non adatto potrebbe ad esempio generare pressioni nei punti sbagliati, con relative sensazioni spiacevoli.
Data l’importanza dell’argomento, abbiamo deciso di dedicargli un approfondimento: dai tipi di sella disponibili ai modi per scegliere quella più adatta alle proprie esigenze, tutto quello da sapere sulle selle da bici.
I tipi di sella da bici
Il primo elemento da conoscere è la forma della sella della bici e, nello specifico, i suoi profili: questi si distinguono tra profili piatti, arrotondati e intermedi.
I profili piatti si apprezzano nelle fasi intense e quando si cambia spesso posizione; quelli arrotondati distribuiscono meglio il peso, il che li rende una soluzione molto confortevole sulle lunghe distanze; le forme intermedie, dette anche “semiarrotondate” offrono infine la massima versatilità in diversi tipi di situazioni e percorrenze.
La scelta della forma della sella per la propria bici da cicloturismo si lega anche alla posizione assunta durante il percorso bici: un profilo più piatto favorisce assetti aerodinamici, uno più curvo aiuta posture più erette tipiche dell’endurance.
Altro fattore da valutare è la presenza (o meno) del canale centrale (chiamato anche foro, scanalatura o canale di scarico), elemento progettato per ridurre la pressione sul perineo e sul nervo pudendo. In alcuni casi il canale è semplicemente scavato per distribuire i carichi, in altri la foratura elimina la pressione proprio al centro; resta comunque fondamentale verificare la compatibilità con la propria anatomia e il proprio stile di pedalata.
Ulteriore distinzione riguarda la lunghezza delle selle da bici, che si distinguono tra corte e lunghe. Le prime (lunghe meno di 250 mm) aiutano a trovare rapidamente la posizione, offrono più libertà di movimento e riducono gli sfregamenti interni coscia; quelle lunghe (e dunque con lunghezza superiore ai 250 mm), invece, piacciono a chi si muove molto sulla sella, adattandosi alle diverse fasi dello sforzo.
Completano questo ampio quadro di caratteristiche i materiali utilizzati per la costruzione della sella da bici. Lo scafo (cioè la base strutturale rigida) può essere in plastica o carbonio, con ciascun materiale avente differenze a livello di rigidità e peso; l’imbottitura non deve essere necessariamente spessa, perché spesso conta di più la densità e la corretta distribuzione della pressione. Infine i binari che collegano la sella al tubo piantone possono essere in lega, titanio e carbonio, ciascun con specifiche caratteristiche di peso, comfort e presso.
Come scegliere la sella da bici giusta
Come abbiamo potuto vedere, le caratteristiche di una sella da bici da tenere in considerazione sono moltissime, con ciascuna variabile che può avere un impatto anche significativo sulla scelta finale.
Pur conoscendo queste informazioni, prima di procedere alla scelta della sella vanno comunque fatte una serie di considerazioni.
Il primo passo è incrociare disciplina ciclistica e posizione in sella. Su una bici da corsa, chi pedala con assetto decisamente proteso può trovarsi meglio con selle più piatte e spesso di lunghezza ridotta, mentre chi mantiene posture più composte beneficia talvolta di profili più curvi e di superfici di appoggio più generose; la scelta deve riflettere dunque il modo in cui si pedala, il genere di bicicletta utilizzata e il tipo di percorso abituale.
Altro fattore da tenere in considerazione per la scelta della sella da bici, collegato alla sua larghezza, riguarda la misura delle ossa ischiatiche: un appoggio tarato su questo valore limita pressioni e sfregamenti, garantendo la massima stabilità durante la pedalata.
Oltre alla conformazione del bacino, anche la postura influisce: più si sta eretti e più il carico grava sulla sella, rendendo talvolta utile una larghezza leggermente maggiore; molti punti vendita offrono misurazioni rapide su sedute dedicate, utilizzando metodi moderni come le mappature digitali della pressione.
Sempre riguardo al bacino, anche la sua flessibilità gioca un ruolo fondamentale nella scelta. Una rotazione limitata del bacino tende a preferire selle da bici dalle forme tonde, utili per accompagnare il movimento, ridurre la rigidità ed evitare eventuali fastidi lombari. Chi è molto flessibile si trova invece a suo agio su profili piatti; la flessibilità aiuta inoltre a capire se orientarsi verso una sella chiusa oppure con canale, perché incide sulla pressione nell’area perineale.
Infine, altro fattore fondamentale è il BMI (l’Indice Massa Corporea), che incide sul carico esercitato sulla sella: valori più alti possono richiedere larghezze e imbottiture diverse per distribuire meglio la pressione. A parità di peso e altezza, le abitudini di pedalata restano comunque determinanti, motivo per cui il test pratico su più uscite rimane il miglior validatore della scelta della sella da bici.
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