Incastonata nel cuore delle Alpi francesi, la Valle della Tarantasia (conosciuta anche come Valle dell’Isère) è un vero paradiso per gli appassionati di cicloturismo. Questa particolare area estende lungo il fiume Isère nella regione storica della Savoia e offre un connubio perfetto per chi vuole sperimentare un itinerario in bici meraviglioso tra paesaggi maestosi, cultura alpina e percorsi leggendari.
Scoprila insieme a noi e preparati a pedalare, vivendo un’esperienza indimenticabile in sella alla tua bicicletta!
Tarantasia: un luogo meraviglioso
La Valle della Tarantasia (Vallée de la Tarentaise) si trova nelle Alpi settentrionali della Francia, nella regione della Savoia, ed è solcata dal fiume Isère. Questa valle alpina è delimitata a nord dal massiccio del Beaufortain, a sud è chiusa dal maestoso Massiccio della Vanoise, mentre a est confina con la Valle d’Aosta.
Dall’ingresso occidentale presso Albertville, la valle sale toccando Moûtiers (la storica “capitale” locale) e Bourg-Saint-Maurice, ultimo grande centro prima dei passi alpini. Sin dall’antichità la Tarantasia ha avuto un ruolo strategico: il suo nome deriva dal latino Darantasia, antica denominazione di Moûtiers, e già in epoca romana vedeva il passaggio della Via delle Gallie, importante strada consolare voluta da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia. Nel medioevo divenne un importante via di collegamento tra l’Italia e il nord Europa, e successivamente subì numerose occupazioni: dal Regno di Savoia alla Francia, fino al Regno di Sardegna, per tornare definitivamente (a inizio ‘800) sotto il dominio francese.
Dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, la Tarantasia è di una bellezza straordinaria:
- le sue pendici sono rivestite da boschi e alpeggi, sovrastati da vette imponenti spesso innevate fino all’estate;
- il lato meridionale della valle coincide in parte con i confini del Parco Nazionale della Vanoise;
- dalla valle si possono ammirare cime iconiche del massiccio della Vanoise e dintorni: la Grande Casse (3.855 m), il Mont Pourri (3.779 m), la Grande Motte (3.656 m) e il Dôme de Bellecôte (3.416 m).
- il fiume Isère scorre nel fondovalle dalla sorgente presso il Col de l’Iseran fino ad Albertville, regalando scorci incantevoli;
- la valle è costellata da borghi caratteristici, nei quali sembra di fare un salto nel passato.
Dal punto di vista turistico, in inverno la valle è una destinazione sciistica di fama mondiale, mentre in estate diventa la meta perfetta per i cicloturisti; in questa stagione, infatti, la bici regna sovrana grazie in alle piste ciclabili e ai tanti itinerari da percorrere (gli stessi spesso affrontati anche dai professionisti del Tour de France!).
Grazie a tutte queste caratteristiche, la Valle della Tarantasia offre tutto ciò che un cicloturista può desiderare.
Itinerario in bici della Valle della Tarantasia: le tappe da non perdere
Fare cicloturismo in Francia significa immergersi in territori ricchi di storia, natura e cultura, e (come abbiamo visto anche nel paragrafo precedente) la Valle della Tarantasia non è sicuramente da meno. Lungo la valle si snodano itinerari in bici che alternano rilassanti tratti di fondovalle a salite epiche, intervallati da tappe imperdibili.
Una di queste è Moûtiers, naturale punto di partenza per un tour in bici nella valle. Situata a circa 480 m di altitudine, si caratterizza per il centro storico attraversato dal fiume Isère, nonché per i resti della città medievale (tra cui la Cattedrale di San Pietro, antica sede dell’arcivescovado di Tarantasia). Moûtiers è ideale per una prima sosta tecnica: qui si trovano strutture ricettive bike-friendly, noleggi bici e supermercati; la cittadina offre anche un piccolo mercato coperto e ristoranti dove gustare la cucina savoiarda.
Tra Moûtiers e Bourg-Saint-Maurice si snoda poi l’Avenue Verte de la Tarentaise, una pista ciclopedonale sicura e ben segnalata lunga circa 24 km lungo il fiume Isère. Aime-la-Plagne, a metà strada, è un autentico gioiello della valle: il borgo conserva la Basilica di Saint-Martin, raro esempio di architettura preromanica in Savoia, e numerosi chalet tradizionali in pietra e legno. Lungo la ciclabile, i cicloturisti possono fermarsi in aree picnic, fontane e piccoli bistrot di campagna; queste caratteristiche rendono questa tappa ideale per chi pratica cicloturismo in famiglia o cerca un itinerario rilassante.
Proseguendo si incontra poi Bourg-Saint-Maurice, nodo centrale per chi vuole esplorare i grandi colli alpini. Con i suoi 12 km di piste ciclabili urbane, una pump track per mountain bike e diversi negozi specializzati, la cittadina è anche sede di eventi sportivi internazionali. Qui convergono diversi itinerari in bici: si può salire verso Les Arcs, affrontare il leggendario Col de l’Iseran o deviare verso il Piccolo San Bernardo.
Gli amanti della bicicletta trovano strutture ricettive attrezzate con deposito bici, officine e menù adatti alle esigenze sportive.
Da Bourg-Saint-Maurice parte la salita verso Les Arcs, famoso comprensorio sciistico che ospita spesso le gare di sci europee e mondiali. La salita, di 23,6 km di lunghezza e con un dislivello di 1324 m, è consigliata a ciclisti mediamente allenati;se vuoi allenarti per un percorso del genere, dai un’occhiata all’articolo dedicato.
Alle porte di Bourg-Saint-Maurice si trova poi Seez, antico villaggio savoiardo noto per la sua chiesa barocca, i laboratori di artigianato e la produzione di miele di montagna. È un’ottima tappa culturale prima di affrontare le salite più impegnative: è qui, infatti, che inizia la strada per il Col du Petit-Saint-Bernard, valico che collega la Tarantasia con la Valle d’Aosta. Séez è anche punto di partenza per escursioni e pedalate verso villaggi meno noti ma ricchi di fascino, come Montvalezan e Le Châtelard.
Procedendo verso sud lungo la D902 si incontra il Lago di Chevril, bacino artificiale creato da una diga spettacolare che alimenta la centrale idroelettrica della Tarantasia. Il percorso lungo il lago è particolarmente suggestivo, con tratti scavati nella roccia e brevi gallerie; è inoltre uno dei segmenti più apprezzati del cicloturismo in Francia: l’acqua color smeraldo e le cime innevate della Vanoise creano uno scenario perfetto per una sosta panoramica, una pausa rigenerante e, ovviamente, una foto da condividere sui social.
Infine, con i suoi 2770 m, il Col de l’Iseran è il passo stradale più alto d’Europa; più volte inserito nel percorso del Tour de France, è una delle salite più ambite dai cicloturisti. I 48 km di ascesa da Bourg-Saint-Maurice rappresentano una vera sfida tra alpeggi, paesaggi lunari e ghiacciai.
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