Il cicloturismo in Italia: i dati del settore e le opportunità future
In Italia il cicloturismo ha assunto un peso crescente all’interno del mercato turistico complessivo, come confermato dai dati contenuti nel rapporto “Viaggiare con la bici 2025”, realizzato da ISNART e Legambiente.
Il documento restituisce un quadro aggiornato sullo stato del cicloturismo nel Paese, analizzandone dimensioni, profilo dei viaggiatori, ricadute economiche e ruolo delle infrastrutture ciclabili nei trend dell’anno appena iniziato.
Il report "Viaggiare con la bici 2025"
Il report “Viaggiare con la bici 2025” si basa sulle rilevazioni dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio e su specifici sovra-campionamenti regionali. Nel corso del 2024 sono state effettuate oltre 30 mila interviste a turisti italiani e stranieri in soggiorno in Italia per almeno due notti; all’interno di questo campione, circa 2800 persone hanno indicato l’uso della bicicletta come principale motivazione della vacanza. A questi dati si aggiungono 2450 interviste condotte lungo dieci ciclovie distribuite in altrettante regioni, con l’obiettivo di approfondire il comportamento dei cicloturisti direttamente sul territorio.
La metodologia applicata nella raccolta dei dati ha consentito di osservare il fenomeno sia a livello nazionale sia attraverso casi studio locali, mettendo in relazione la domanda turistica con la qualità dell’offerta, i servizi disponibili e il contesto territoriale; il risultato è una fotografia articolata del cicloturismo in Italia, utile per comprendere come questa pratica si stia non solo consolidando, ma anche diversificando.
I numeri del cicloturismo in Italia: trend, presenze e impatto economico
Nel 2024 le presenze cicloturistiche stimate hanno raggiunto quota 89 milioni, superando il 10% del totale delle presenze turistiche registrate in Italia tra strutture ricettive e abitazioni private. Il confronto con l’anno precedente evidenzia un incremento marcato, a conferma di un trend che negli ultimi anni ha visto la domanda legata al turismo in bicicletta ampliarsi in modo costante.
L’impatto economico segue la stessa traiettoria, con la spesa complessiva generata dai viaggiatori su due ruote nel 2024 è stata pari a circa 9,8 miliardi di euro (sono considerate le spese sostenute sul territorio, mentre vengono esclusi i costi di viaggio). Si tratta di un aumento rilevante rispetto al 2023, che segnala come il cicloturismo sia un segmento capace di produrre valore economico per le destinazioni; allo stesso tempo, la spesa media giornaliera rimane stabile per i turisti italiani, mentre cresce per quelli stranieri, soprattutto per quanto riguarda ristorazione, prodotti tipici e attività culturali.
Chi sono i cicloturisti italiani e come viaggiano
L’analisi del profilo dei cicloturisti in Italia restituisce caratteristiche piuttosto definite:
la maggioranza dei viaggiatori è di sesso maschile (70% del campione), anche se la componente femminile risulta in aumento rispetto alle rilevazioni precedenti;
circa la metà dei cicloturisti ha un’età compresa tra i 30 e i 44 anni (millennial);
dal punto di vista socio-economico, oltre il 50% dichiara una condizione medio-alta o alta, elemento che contribuisce a spiegare la capacità di spesa associata a questo segmento;
i cicloturisti viaggiano in coppia nel 37,5% dei casi, in solitaria nel 31,3% e con amici nel 27,5%, prevalentemente per brevi soggiorni di uno o tre giorni (64,7%) a vacanze leggermente più lunghe, fino a sei notti (29,3%);
le strutture alberghiere, in particolare quelle di categoria media, rappresentano la principale soluzione di alloggio (53,1%), seguite dai bed and breakfast (19,5%) e dall’ospitalità presso amici o parenti (14,8%);
durante il soggiorno, l’attività ciclistica si affianca spesso a visite di borghi (31,4%) e centri storici (29%), escursioni nella natura (89,1%%) e momenti dedicati alle attività sportive (31,5%).
Le ciclovie italiane tra infrastrutture, casi studio e opportunità future
Il rapporto analizza dieci itinerari cicloturistici distribuiti lungo l’intero territorio nazionale, evidenziando come la qualità della manutenzione, la chiarezza della segnaletica e il contesto paesaggistico siano fattori determinanti nella scelta del percorso. Le motivazioni principali che spingono a percorrere una ciclovia riguardano la possibilità di pedalare in sicurezza, la presenza di paesaggi naturali e la percezione di un ambiente poco affollato.
Accanto ai punti di forza emergono alcune criticità. I cicloturisti segnalano margini di miglioramento nella disponibilità di punti di ristoro, nei servizi di primo soccorso e nell’integrazione tra bicicletta e trasporti pubblici, in particolare ferroviari. La presenza di applicazioni dedicate e di informazioni aggiornate lungo i percorsi viene considerata un elemento sempre più rilevante per una fruizione efficace delle ciclovie.
I casi studio riportati nel documento mostrano come il cicloturismo possa fungere da leva per lo sviluppo economico locale, soprattutto in aree interne o meno interessate dai flussi turistici tradizionali: attività di noleggio, strutture ricettive specializzate e servizi dedicati ai viaggiatori in bicicletta contribuiscono a generare occupazione, a destagionalizzare l’offerta e ad ampliare il periodo di attrattività delle destinazioni.
Preparati per il tuo nuovo tour cicloturistico!
Nel complesso, i dati delineano quello cicloturistico come un settore in espansione, con un ruolo sempre più rilevante nel panorama del turismo italiano. Il consolidamento delle infrastrutture ciclabili, assieme al rafforzamento dei servizi, rappresentano elementi centrali per accompagnare questa crescita e rispondere alle esigenze di una domanda che appare ormai ben strutturata.
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