Passo del Tomarlo: il tour in bici per chi ama la sfida
Affrontare il Passo del Tomarlo in sella alla propria bicicletta significa immergersi nel cuore degli Appennini, tra salite spesso impegnative molto apprezzate dai cicloturisti. Questo valico è la meta perfetta per chi cerca itinerari in bici sfidanti, lontano dai percorsi più battuti; un'esperienza autentica per chi ama vivere la strada pedalando, che raccontiamo nelle prossime righe.
Cos'è e dove si trova il Passo del Tomarlo
Il Passo del Tomarlo si trova a 1482 metri di altitudine, al confine tra Emilia-Romagna e Liguria; è un valico appenninico noto tra gli appassionati di tour in bici per le sue strade tranquille, la natura rigogliosa e i percorsi adatti sia a ciclisti esperti, sia a chi desidera mettersi alla prova.
Il versante ligure ha inizio a Rezzoaglio, sulla strada statale 586 della Valle dell’Aveto, e prosegue lungo la SS 654 attraversando il comune di Santo Stefano d’Aveto. Dopo aver superato il passo, la strada si snoda in un falsopiano verso il passo dello Zovallo, per poi scendere in Val Nure, nel comune piacentino di Ferriere.
Dal lato emiliano, invece, si parte da Anzola, frazione di Bedonia; qui la salita segue la strada provinciale 81, collegata alla ex SS 359, e si sviluppa per 9 km con una pendenza media del 5%. In alcuni tratti (come quello di Casalporino) la pendenza raggiunge anche il 10%.
Il versante di Rezzoaglio è il più lungo: 22,5 km con una pendenza media del 3,5% e picchi dell’8,4%; un tratto intermedio in leggera discesa consente una breve pausa prima dell’ultima parte della salita.
Questa salita ha fatto anche parte del Giro d’Italia, inserita nel tracciato delle edizioni 1977, 1989 e 1994.
Le caratteristiche della salita, i percorsi e alcuni consigli
Il Passo del Tomarlo può essere affrontato da più versanti, ognuno con caratteristiche e difficoltà differenti, le alternative principali sono:
- dal lato ligure, partendo da Rezzoaglio: 13,6 km con 795 metri di dislivello, pendenza media del 5,85% e tratti fino all’11%;
- da Gramizza, nel versante emiliano: 13,4 km e 712 metri di dislivello, con pendenza media del 5,3% e punte fino all’8,4%;
- da Ponteceno, sempre in Emilia-Romagna: una salita più lunga, 22,6 km, con pendenza più dolce al 3,7%.
Uno degli itinerari in bici più apprezzati è il giro ad anello che parte da Bedonia, che attraversa il passo ritornando poi al punto di partenza. Il tracciato si estende per circa 76,8 km e prevede un dislivello di 1720 metri; è una delle proposte più amate tra chi pratica cicloturismo nella zona grazie alla bellezza del paesaggio osservabile durante la percorrenza e la scarsa presenza di traffico.
Il periodo ideale per affrontare il Passo del Tomarlo va da maggio a ottobre; nei mesi più caldi è consigliabile partire al mattino presto per evitare le temperature elevate. È fondamentale avere una bicicletta ben mantenuta, con rapporti adeguati per affrontare le salite, meglio se da strada oppure gravel (se si desidera maggiore versatilità).
Portare con sé acqua e snack energetici è essenziale, poiché lungo il percorso i punti di ristoro non sono molti e in alcuni casi anche distanti da loro. E, come sempre, è importante pedalare in sicurezza, indossando il casco e rispettando le regole della strada.
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